CAMERA VERDE, LA N.233
- Titolo: CAMERA VERDE, LA N.233
- Codice EAN 13: 9788881547951
- Autore: Daly Elizabeth
- Editore: Polillo editore
- Collana: I bassotti
- N° Pagine: 240
- Dimensioni (cm): 13,50 x 18,50
- Peso (kg): 0,24
- Rilegatura: Brossura con alette
- Argomento: Narrativa straniera
- Cedola: 05/2024
- Codice Iva: 74
ContenutoNell’afa dell’estate del 1943 e con Henry fuori città per degli incarichi
militari, Clara Gamadge decide che una casetta isolata nei
Berkshires è esattamente ciò di cui ha bisogno. L’ambiente è idilliaco:
natura, tranquillità, un piccolo villaggio dove nulla sembra accadere.
Se non fosse per una strana presenza, una donna con un
cappello da sole che si aggira nei paraggi della proprietà. Clara non
ci giurerebbe, ma le sembra quasi un fantasma. E in effetti, quando
scopre che la dimora è stata teatro della tragica morte di una
donna con un cappello da sole solo un anno prima, l’atmosfera
si carica di un’ombra inquietante. La situazione diventa ancor più
sinistra quando la proprietaria della casa in cui Clara alloggia, Miss
Radford – nonché la sorella della defunta signora con il cappello da
sole – viene trovata strangolata nel letto dove era convalescente,
mentre Clara sonnecchia al suo fianco. L’unica testimone sembra
essere proprio la sorella fantasma, che Clara sostiene di aver intravisto
sulla soglia della camera. L’arrivo di Gamadge darà il via alle
indagini, per tentare di sbrogliare la matassa di questo mistero a dir
poco paranormale.
Elizabeth Daly (1879-1967) nacque a New York da una delle famiglie
più in vista dell’alta borghesia americana dell’epoca. Dopo
la laurea alla Columbia University, a partire dal 1904 insegnò per
alcuni anni al Bryn Mawr College, che già aveva frequentato da
studentessa. Il suo interesse principale fu il teatro, per il quale lavorò
come autrice, produttrice e regista di compagnie amatoriali.
Da sempre accanita lettrice di detective stories – uno dei suoi
autori preferiti fu Wilkie Collins – intorno al 1930 cominciò a
cimentarsi, inizialmente senza successo, nella stesura di gialli. Solo
nel 1940, quando aveva già compiuto sessant’anni, diede alle stampe
il suo primo romanzo, Unexpected Night (Notte d’angoscia), al
quale fecero seguito altre quindici opere. Il personaggio principale,
presente in tutte le sue storie, è Henry Gamadge, un raffinato bibliofilo
con l’hobby delle investigazioni. Nel 1960, a poco meno di
dieci anni dalla sua ultima fatica letteraria (The Book of the Crime,
1951), l’associazione dei Mystery Writers of America le assegnò il
premio Edgar per l’insieme della sua produzione. Tra i grandi estimatori
della Daly va ricordata Agatha Christie, che la considerava
la sua autrice americana preferita.
militari, Clara Gamadge decide che una casetta isolata nei
Berkshires è esattamente ciò di cui ha bisogno. L’ambiente è idilliaco:
natura, tranquillità, un piccolo villaggio dove nulla sembra accadere.
Se non fosse per una strana presenza, una donna con un
cappello da sole che si aggira nei paraggi della proprietà. Clara non
ci giurerebbe, ma le sembra quasi un fantasma. E in effetti, quando
scopre che la dimora è stata teatro della tragica morte di una
donna con un cappello da sole solo un anno prima, l’atmosfera
si carica di un’ombra inquietante. La situazione diventa ancor più
sinistra quando la proprietaria della casa in cui Clara alloggia, Miss
Radford – nonché la sorella della defunta signora con il cappello da
sole – viene trovata strangolata nel letto dove era convalescente,
mentre Clara sonnecchia al suo fianco. L’unica testimone sembra
essere proprio la sorella fantasma, che Clara sostiene di aver intravisto
sulla soglia della camera. L’arrivo di Gamadge darà il via alle
indagini, per tentare di sbrogliare la matassa di questo mistero a dir
poco paranormale.
Elizabeth Daly (1879-1967) nacque a New York da una delle famiglie
più in vista dell’alta borghesia americana dell’epoca. Dopo
la laurea alla Columbia University, a partire dal 1904 insegnò per
alcuni anni al Bryn Mawr College, che già aveva frequentato da
studentessa. Il suo interesse principale fu il teatro, per il quale lavorò
come autrice, produttrice e regista di compagnie amatoriali.
Da sempre accanita lettrice di detective stories – uno dei suoi
autori preferiti fu Wilkie Collins – intorno al 1930 cominciò a
cimentarsi, inizialmente senza successo, nella stesura di gialli. Solo
nel 1940, quando aveva già compiuto sessant’anni, diede alle stampe
il suo primo romanzo, Unexpected Night (Notte d’angoscia), al
quale fecero seguito altre quindici opere. Il personaggio principale,
presente in tutte le sue storie, è Henry Gamadge, un raffinato bibliofilo
con l’hobby delle investigazioni. Nel 1960, a poco meno di
dieci anni dalla sua ultima fatica letteraria (The Book of the Crime,
1951), l’associazione dei Mystery Writers of America le assegnò il
premio Edgar per l’insieme della sua produzione. Tra i grandi estimatori
della Daly va ricordata Agatha Christie, che la considerava
la sua autrice americana preferita.

























